Come e quando irrigare in estate?

Alcuni consigli sull'irrigazione estiva

In estate le temperature aumentano molto velocemente e allo stesso tempo le precipitazioni diminuiscono. La combinazione di questi due fattori cambia drasticamente le necessità idriche delle nostre aree verdi; un professionista deve essere in grado di gestirle per poterle mantenere rigogliose e sane.
 
Soprattutto in un’annata come questa, dove in primavera le piogge sono state abbondanti, continue e prolungate ed ora l’estate, anche se non ufficialmente iniziata, è già molto calda e intensa, la vegetazione non è in grado di adattarsi gradualmente alle alte temperature. E’ quindi necessario imparare a gestire le esigenze di prato e piante, tenendo conto di molti fattori importanti, uno su tutti l’umidità del terreno. Inoltre bisogna considerare l’esposizione delle nostre piante se in area soleggiata oppure d’ombra, in area ventosa o riparata, fattori che influiscono molto sulla disidratazione del terreno e che dovremo gestire in maniera diversa, con zone irrigue differenti.
 
 
Nei periodi più caldi, da giugno a metà settembre, è bene bagnare il tappeto erboso alla mattina presto, al massimo una o due ore dopo l’alba. In questo momento il nostro spazio verde assorbe la maggior quantità possibile di acqua e l’effetto durerà per buona parte della giornata. L’irrigazione mattutina aiuta inoltre nel lavaggio dalla rugiada notturna.
L’irrigazione nelle ore serali invece, rischia di mantenere un livello di umidità troppo elevato per tutta la notte ed è quindi sconsigliata perché potrebbe far emergere patologie fungine.
 
Contrariamente a quanto si possa pensare, bagnare il prato poco e spesso non è una buona soluzione, anzi! Una annaffiatura di questo tipo sviluppa un apparato radicale superficiale, piuttosto debole e sensibile. E’ molto meglio indurre le radici a svilupparsi in profondità nel terreno, con cicli di irrigazione maggiori, ma ogni 2-3 giorni, aumentandone così la resistenza e la stabilità.
Dovremo comunque essere in grado di trovare il giusto equilibrio, non possiamo infatti permetterci di modificare il ciclo naturale delle piante con eccessive quantità d’acqua.
 
 
I tempi di irrigazione variano in base anche alla tessitura del terreno, se prevalentemente argilloso sarà in grado di trattenere una quantità di acqua molto superiore rispetto a quella per un terreno sabbioso. Viceversa quest'ultimo avrà bisogno di una maggiore quantità di acqua e di una più ampia frequenza di irrigazione.
 
L’esperienza nell’irrigazione è fondamentale; affidatevi a chi ha competenza in questi temi per avere la sicurezza di un lavoro ben fatto.
Una progettazione attenta e professionale del sistema di irrigazione è in grado di farvi risparmiare molto in manutenzione e cura di tutto lo spazio verde ed evitare problemi al vostro giardino che poi sarebbero lunghi e complessi da risolvere.

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