Giardini Umidi: l'elemento acqua

 
Ho una passione per le piante che amano il suolo umido, una passione che mi ha portato a realizzare due biotopi sperimentali per poter studiare da vicino le loro caratteristiche.
Sono passata così dal piantare in terra al piantare in acqua e devo dire che ho avuto moltissime soddisfazioni!
 
La scuola di base è, come sempre, la natura; per quanto si studi, si legga, ci si confronti, l’esperienza diretta degli anni di lavoro ci permette di disporre di dati concreti per poter operare poi correttamente.
Perché un giardino sia armonico, per quanto formale, deve avere un aspetto naturale. Possiamo usare un gusto semplice e morbido, con linee precise, oppure pieno e ricco, ma in qualsiasi caso deve ricordare la natura per mantenere l’armonia. Inserire un biotopo acquatico, un laghetto, una fontana o altri punti d’acqua, completa questo schema.
 
Il giardino umido viene gestito sulle sponde di un laghetto o in prossimità di fontane, in zone dove l’ambiente rimane comunque sempre bagnato.
 
Le piante per le zone umide vengono definite palustri, ma ci sono anche piante che pur non essendolo necessitano di frequenti irrigazioni e che ben si adattano a vivere con le radici bagnate e con la parte aerea sempre esposta al sole. Inoltre sono moltissime le piante da ombra con esigenze idriche importanti. Abbiamo veramente moltissima scelta.
Le più difficili da posizionare rimangono quelle che amano il suolo drenato, ma umido.
 
 
La gioia che un giardino umido è in grado di dare non è comunque basata solo sulle piante, il giardino si popolerà di nuovi ospiti e noi dovremo essere in grado di mantenere quell’equilibrio naturale, che porterà benessere a noi, a loro e a tutto l’ecosistema dello spazio verde.
Ogni anno aspetto con estrema gioia i miei amici rospi; i loro canti notturni rendono le serate più rilassanti. Mentre di giorno libellule rosse e azzurre planano sull’acqua come mini elicotteri e ancor più belle e delicatissime sono le damigelle, mentre la scelta di usare i Medakà nell’acqua è stata vincente: sono dei pesciolini dal colore aranciato, che vengono usati nelle risaie giapponesi per eliminare le larve di zanzara.
 
 
L’effetto dell'acqua e di questi animaletti è rilassante e, se nelle sponde mettiamo piante dalle fioriture particolari, magari precoci nell’attesa delle ninfee, direi che possiamo creare un vero e proprio gioiello. Non solo godremo del ciclo vitale che si rinnova, ma impareremo ogni anno cose nuove ed interessantissime sulla natura; inutile dirlo che se ci sono bambini uno stagno è una fonte educativa inesauribile!
La primavera è una gran stagione per le fioriture delle zone umide ma, come sempre in uno spazio verde, consiglio di riuscire a dare spazio a tutte le stagioni, intensificando in quei momenti in cui ne godiamo di più e viene utilizzato maggiormente.
 
Per quanto riguarda i colori cerchiamo di mantenere una gamma sobria, che si sposi bene con l’effetto rilassate dell’acqua. Si possono poi intensificare con la primavera e l’autunno, le stagioni in cui sono concessi colori più accesi.  
 
 
Ma questo è un argomento molto ampio e quindi lo rivedremo presto con dei piccoli richiami su Facebook e altri articoli sul nostro blog.
 
Vedrete, sarà un argomento appassionante!
 

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