La nuova concezione di un patrimonio da rivalutare

Il primo di tre incontri sulla progettazione professionale degli spazi verdi, nell'ambito del Patentino dell'Ospitalità del Comune di Cavallino Treporti

Si è svolta ieri era nell’ambito del Patentino dell’Ospitalità organizzato dal Comune di Cavallino Treporti la prima di tre serate organizzate da e-gardening sul tema degli spazi verdi e della loro progettazione professionale.
 
La serata, presentata da Gianluca Orazio e Simona Favrin, è stata un’occasione di confronto e di dibattito su molti aspetti di un argomento sempre di più è all’ordine del giorno, il patrimonio verde pubblico e privato, la sua cura e la sua gestione.
 
 
Lo spazio verde rappresenta un elemento che non possiamo più dare per scontato, ma che vanno valorizzato e potenziato.
Partendo dalla nozione di habitat, il luogo dove nasce e si sviluppa la vita, si è discusso del significato e del valore della natura che ci circonda e dei numerosi benefici che essa è in grado di darci.
 
Il benefici sono di vario tipo: fisico, mentale, sociale, ma anche benefici indiretti come ad esempio un contributo al miglioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico.
Ma il verde non è solo benessere, è anche un potentissimo strumento di marketing e comunicazione, in grado di influenzare ad esempio la customer experience, vale a dire la percezione finale che un cliente ha del servizio o del prodotto.
E per tutte queste sue caratteristiche il verde sta diventando tremendamente di moda: sempre di più architetti, progettisti e designer lo utilizzano non come semplice riempitivo, ma come elemento fondamentale in grado di fare la differenza in un contesto urbano, ricettivo o abitativo.
 
 
 
Nascono e vengono utilizzate nuove concezioni di verde come le pareti di verde verticale e i roof garden, che manifestano una espressa volontà di inserire il verde dove fino a poco tempo fa non sarebbe stato neanche possibile immaginarlo.
Si è parlato con il pubblico di esempi illustri in questo senso, come il Bosco Verticale di Stefano Boeri, il parco di Cascina Merlata e la Biblioteca degli Alberi; tre progetti che hanno contribuito a far nominare Milano come la città più vivibile del 2018.
Tre esempi nei quali finalmente la città si progetta attorno al verde, non il contrario e che, come fenomeno di comunicazione, hanno contribuito a dare una nuova concezione dello spazio verde. Il nuovo trend quindi risulta essere l’impegno per rendere il verde parte essenziale, vivibile ed usufruibile dei nostri spazi; un luogo dove incontrarsi, rilassarsi, conoscersi e connettersi.
 
Il verde diventa un potentissimo strumento di marketing ed è fondamentale saperlo applicare in maniera corretta e consapevole, specialmente in contesti di ospitalità come quello di Cavallino Treporti, dedicato all’accoglienza del turismo del nord europa estremamente sensibile a queste tematiche.
 
 
Una gestione “attenta e sostenibile” degli spazi verdi e degli spazi blu che, per fortuna, abbondano in questo territorio, viene riconosciuta e letta dal cliente ed ospite e costituisce un valore aggiunto che va a rafforzare l’immagine di un’azienda, una struttura ricettiva e di tutto un territorio.
Una progettazione attenta, consapevole e soprattutto professionale determina la differenza tra il successo o il fallimento di uno spazio verde ed applicata ad un territorio come questo con un ricchissimo potenziale, può realmente fare la differenza in termini ambientali, sociali ed economici.
 
In un mondo dove è addirittura necessario protestare ed organizzare degli scioperi contro il cambiamento climatico, il verde è un tema che non possiamo più permetterci di trascurare.
 
La sensibilità sta per fortuna cambiando, ma è compito di tutti essere proattivi in questo senso.
 

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