Aromatiche sostenibili

L'ultima parte del viaggio degli aromi in giardino

Creare un giardino ricco di piante aromatiche, eduli ma anche ornamentali oggi è possibile grazie alla lunga lista di piante disponibili nei vivai. Uno dei lati positivi di questa scelta in giardino è la ricca varietà di odori profusi nel nostro scrigno verde che aiuta gli insetti impollinatori ed allontana quelli nocivi. In orto ad esempio si usano abitualmente piante aromatiche come repellente contro gli insetti dannosi.

Gli oli essenziali sono dei preparati molto concentrati, quelli a base di aromatiche, vengono utilizzati spesso nella lotta biologica: quando progettiamo un giardino è bene non dimenticarsi del potenziale di queste piante, che grazie al loro odore pungente mitigano la presenza di insetti.

Un altro punto a favore è il loro basso consumo idrico, caratteristica oltremodo importante in questo periodo di siccità nel quale l’attenzione alle risorse d’acqua e alla sostenibilità ambientale è crescente.

Oggi più che mai prima di progettare abbiamo il dovere di pianificare di quanta acqua possiamo disporre; un metodo è quello di fare una media in base alle precipitazioni avvenute negli ultimi anni e calcolare la fonte dalla quale possiamo attingere. Fortunatamente la tecnologia ci viene incontro con sistemi di predizione, composti da sensori e stazioni meteo che attraverso software elaborano dati che servono a fare irrigazione di precisone.. Questo è un argomento che mi piacerebbe approfondire con gli amici di Smartilla.

Tra le aromatiche ci sono molte piante dalle foglie argentate: se prendiamo in considerazione i diversi fogliami sia nel colore che nella tessitura e forma, scopriamo che a queste caratteristiche corrisponde l'esposizione soleggiata in terreno drenato e sabbioso e che osservare attentamente le caratteristiche estetiche della pianta ci consente di avere delle indicazioni sulla loro cura ed esposizione.

Nella prima parte capitolo di questa breve serie di articoli per il blog ho già indicato le classiche aromatiche quali lavande, elicrisi, piante che per l’appunto hanno fogliame grigio. Un genere dalle molteplici varietà è Artemisia: il fogliame ha un profumo intenso e pungente, molte varietà hanno foglie argentate, diverse altezze e portamento. 

Artemisia absinthium è un suffrutice molto interessante da inserire nel giardino aromatico; una sua cultivar dal fogliame più decorativo ma dal profumo meno intenso è Powis Castle, un cuscino grigio a cui serve davvero poca manutenzione ed irrigazione. Di opposto portamento ed altezza c' è Schmidtiana nana, un tappezzante dal fogliame finissimo e folto che forma dei cuscini densi argentati. La lista è lunga da poterne quasi fare una piccola collezione.

Anche il genere Achillea ha le tipiche caratteristiche delle aromatiche: amante dei suoli drenati ha un apparato radicale sottile e piuttosto superficiale. Tra le tante varietà e moltissime cultivar troviamo altezze diverse, dalla nana Achillea umbellata, un cuscino argentato dai fiori bianchi e foglie grigie, all'altissima Achillea millefolium, dal fogliame finemente frastagliato verde glauco e fiori che variano dal giallo scuro all'arancio terracotta.

Un arbusto poco considerato come aromatico, ma con proprietà curative e dalla profumazione tipica mediterranea è Pistacia lentiscus, o Lentisco.

Porta un fogliame sempreverde leggero, composto da foglioline piccole bipennate e sottili, le bacche sono il decoro più bello, presenti a lungo, dall' estate all' inverno.

Originario del bacino mediterraneo e spontaneo nella regione sarda, entra nella tradizione del passato quando veniva coltivato per l'estrazione di olio, pari a quello d' oliva. Si trova ancora in commercio ma è raro e ha un gran valore, l’uso tradizionale per l'estrazione di olio oggi è andato perso, lo si coltiva per lo più per la produzione di piante in vaso che vengono utilizzate come siepi basse ornamentali da giardino.

Un altro arbusto imperdibile da giardino - molto aromatico – sempreverde che fiorisce in estate è il Mirto; ve ne sono anche varietà particolari, come Myrthus bullata, originario del Cile. Dalla Nuova Zelanda arriva invece Myrthus Luma, entrambi hanno fogliami grandi, ma sono un po' più sensibili alle temperature sotto allo zero. Anche dal bellissimo Myrthus variegato non aspettiamoci uno sviluppo forte, è una cultivar del mirto comune poco vigorosa.

 

Ci sono anche aromi nascosti, come alcuni tipi di conifere: è abitudine pensare alle conifere come semplici piante ad ago sempreverdi, in realtà molte hanno un intensa profumazione mediterranea. Ad esempio i Pinus nani, dalle quali pigne si estrae un olio balsamico, o Juniperus, dei quali utilizziamo le famose bacche di ginepro per smorzare i sapori forti.

Come ogni sempreverde sono ottimi per creare in giardino la struttura fissa vegetale che copre tutte e quattro le stagioni.

Che siano piccoli o grandi arbusti, tutte queste aromatiche dal profumo intenso e dalle scarse esigenze idriche entrano a far parte del progetto giardino aiutandoci ad essere più sostenibili, cosa che in questa siccitosa estate è diventata una importante priorità.

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